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FAQ

Da dove arrivano i rifiuti?
Grazie alla raccolta differenziata l’impianto GenerAlife tratta gli scarti organici domestici, delle aziende agricole e dell’industria alimentare del territorio.

L’impianto può trattare anche i rifiuti indifferenziati?
NO! L’impianto non può trattare tal quale, ma può solo utilizzare frazioni organiche pure e prive di scarti indifferenziati. La frazione organica in ingresso sarà attentamente selezionata e purificata  prima di essere  avviata al processo di digestione.

E’ prevista combustione?
NO! Solo i termovalorizzatori prevedono la combustione. Gli impianti di compostaggio e digestione anaerobica trattano naturalmente la frazione organica in ambienti confinati che ne garantiscono la captazione del biogas.

Come si produce biogas?
Dopo essere stata selezionata e preparata la frazione organica è chiusa ermeticamente in ambienti depressurizzati a tenuta stagna, al buio e al caldo per circa 30 giorni. In queste condizioni si sviluppano dei batteri “buoni” che avviano un processo di digestione anaerobica, cioè in assenza di ossigeno. Questo processo produce il biogas che contiene il 60% di metano.

Come vengono eliminati i cattivi odori?
L’aria aspirata dalle corsie aerate viene filtrata attraverso un biofiltro prima di essere rimessa in atmosfera.  Nel biofiltro nascono batteri “buoni” che si nutrono delle sostanze maleodoranti eliminandole totalmente dall’aria.

L’impianto produce percolato?
I rifiuti organici sono umidi e rilasciano acqua alla quale si dà il nome di percolato, che nel nostro impianto  viene raccolto e sottoposto a diversi processi di depurazione e ultrafiltrazione.

In cosa consistono le fasi di biossidazione e stabilizzazione?
In queste fasi il materiale viene adagiato su uno speciale pavimento con il fondo traforato. Attraverso i fori viene fatta passare l’aria che contribuisce ad asciugare e deodorizzare il materiale.

In cosa consiste il raffinamento aerobico del compost?
Al termine del trattamento aerobico il materiale viene sottoposto a vagliatura per eliminare eventuali materiali indesiderati ed ottenere un compost di qualità.

Il compost è biologico?
SI! I compost prodotti per l’agricoltura biologica sono sottoposti a costanti e rigorose analisi per monitorarne la qualità.

A cosa serve il compost?
L’ammendante è un materiale capace di modificare e migliorare le proprietà e le caratteristiche  fisiche, biologiche e meccaniche di un terreno. In particolare l’ammendante è un apportatore di sostanza organica da impiegare in agricoltura o nelle attività di florovivaismo.

Quali sono i vantaggi del nostro compost?
Miglioramento della struttura fisica, aumento della porosità, della ritenzione idrica e della lavorabilità dei terreni, incremento della flora microbica utile, con aumento della attività di demolizione delle matrici organiche e sintesi di nutrienti utili ai vegetali in crescita, aumento della capacità di scambio del terreno, con un conseguente miglior utilizzo di eventuali apporti di elementi minerali.